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I° CONVEGNO NAZIONALE DI AIRDANZA |
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Fondata sulle dinamiche corporee, mobile architettura che vive nello spazio e nel tempo, la coreografia sembra, a differenza delle altre arti, segnata dal destino della scomparsa. Nei secoli, diversi sistemi sono stati elaborati per assicurarne la sopravvivenza e la trasmissione. Quanto si perde ineluttabilmente e quanto è possibile conservare di una coreografia originale? Fino a che punto incide la personalità, come intenzionalità poetica, caratteristiche di interprete e pensiero critico, del ricostruttore? Quanto è destinato a cambiare lo stile di una coreografia, al momento in cui sono corpi diversi, formati con una pluralità di tecniche diverse da quelle originali, a interpretarla? Una ricostruzione filologica, che rigorosamente cerca di avvicinarsi alla verità storica della prima presentazione scenica, è senzaltro quella che riesce a restituire anche il profumo dellopera originale? Fino a che punto lo stile è essenziale alla struttura di una coreografia? Dobbiamo accontentarci di ricostruzioni precise e inerti, o di altre che, più attente al modificarsi del gusto e delle culture, non guardino alla assoluta fedeltà filologica come obiettivo non trasgredibile? O sono possibili altre soluzioni? Questi sono soltanto alcuni degli intriganti problemi che toccano lambito della trasmissione della danza. Ad essi e ad altri, individuati da alcuni dei più appassionati ricercatori in ambito italiano, sono dedicate le nostre due giornate di studio. PROGRAMMA SABATO 26 APRILE 8.30-9.00 Accoglienza nuovi soci e mostra libri 9.00 Saluto di Marina Nordera, presidente AIRDanza 9.15-11.15 Trasmissione Patrizia Veroli, moderatore Nadia Scafidi, La danza nella scuola pubblica italiana: il liceo femminile dell'epoca fascista Elena Viti, La Propedeutica della Danza negli anni '40 e nei primi anni '50 11.45-13.00 Tradizioni, traduzioni, tradimenti Eugenia Casini Ropa, moderatore Vito di Bernardi, Riflessioni sull'eredità della danza hindu nel Novecento Maria Pia D'Orazi, Butô: la tradizione dell'avanguardia Paolo Pellarini, Balli di confine 15.00-18.00 La ricostruzione: casi di studio, modalità e techniche Vito di Bernardi, moderatore Enrica Bizzarri, Coté cour - Coté jardin: il giardino, la scena, la danza alla corte del Re Sole Ornella Di Tondo, Gloria Giordano, Madamigella La Vallière, 'Appunti coreografici' manoscritti di Gioacchino Coluzzi (Firenze 1878) Francesca Falcone, La Shéhérazade di Nicola Guerra (Wiener Staatsoper, 1920): analisi della trascrizione coreografica e proposta per una ricostruzione 18.45-19.45 Workshop Marcello Cofini e Gloria Giordano, Il saltarello: 'danza figurata' DOMENICA 27 APRILE 8.30-9.00 Accoglienza nuovi soci e mostra libri 9.00-11.00 Esperienze e riflessioni Susanne Franco, moderatore Cristina Righi, La traduzione coreografica. Riflettere sul tema del "passaggio" nella danza Deda Cristina Colonna, Danza barocca oggi, tra diletto e professione Joseph Fontano, Riproduzione, ricostruzione e revival coreografici Intervento di Enrica Bizarri: Coté cour - Coté jardin 11.30-13.30 Tavola rotonda Marina Nordera, moderatore Barbara Sparti, Deda Cristina Colonna, Flavia Pappacena, Elsa Piperno, Rivitalizzazione, ricostruzione, ri-creazione, ripresa: la questione dello stile |
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